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Culto ed arte La chiesa di San Nicola ha accumulato
nelle sua secolare storia autentici tesori d’arte. Per una rapida e ordinata rassegna essi possono classificati, oltre per le diverse tecniche impiegate, in base ai temi religiosi che li hanno ispirati : il culto mariano, il culto di S. Nicola, il culto di S. Agostino. L’opera d’arte che maggiormente caratterizza la chiesa è la Madonna del Parto. Una bella e imponente statua, risalente al XVII che troneggia sull’altare maggiore ed è attribuita allo scultore Orsolino, discendente da una famiglia di artisti lombardi attivi a Genova tra il ‘500 e il ‘700. La statua non è solo un omaggio alla Madre di Gesù ma è una poderosa testimonianza alla fede di un fratello laico, un questuante di nome fra Giovanni di S. Maria, che nei difficili dell’era napoleonica, riuscì non solo a salvare la statua, trasportandola dal convento della Visitazione (soppresso per ordine delle autorità) ma a conservarne il culto a San Nicola ricorrendo all’astuzia di trasformare la chiesa in una sorta di oratorio privato (vedi Storia). Strettamente legato alla statua della Madonna del Parto e l’altare in marmo nero, proveniente anche dal convento della Visitazione. Tale altare sostituì, sempre per merito dell’intraprendente fra Giovanni, il preesistente altare in marmi policromi trasportato a sua volta nella chiesa parrocchiale di Moneglia.E' rimasto in San Nicola un bel portale in marmi intarsiati, situato attualmente sulla destra dell'altare maggiore. |
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Foto a sinistra: Foto a destra: Altare maggiore - Statua della Madonna del parto |
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| Foto a sinistra: Foto a destra: G.A. Carlone- La gloria di S. Nicola (opera andata distrutta sotto le bombe) |
| Foto a sinistra: Anomimo- S. Nicola lava i piedi a Gesù Foto a destra: |
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